A partire dal 2020 il comune di Campione d’Italia e le acque italiane del Lago di Lugano faranno ufficialmente parte del territorio doganale dell’Unione Europea, pur restando esclusi dall’applicazione territoriale dell’IVA comunitaria.

La modifica è stata introdotta dal Regolamento n. 474 del 19 marzo 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea il 25 marzo 2019 con la Direttiva 2019/475/UE.

L’Italia ha espressamente chiesto, tramite la lettera del 18 luglio 2017, che il Comune italiano di Campione d’Italia e le acque italiane del Lago di Lugano siano inclusi nel territorio doganale dell’Unione europea, ovvero nell’ambito di applicazione territoriale della direttiva n. 2008/118/CE ai fini dell’accisa, lasciando allo stesso tempo questi territori al di fuori dell’ambito di applicazione territoriale della direttiva n. 2006/112/CE ai fini dell’IVA.

Il nuovo status di territorio dell’Unione Europea ai fini doganali permetterà quindi di escludere, dal 1° gennaio 2020, che l’invio dei beni dall’Italia a questi territori integri un caso particolare di esportazione, con tutti i conseguenti adempimenti a carico degli operatori nazionali.

È importante sottolineare che mantenere l’esclusione di tali territori dall’applicazione territoriale della direttiva IVA è necessaria ed essenziale per garantire condizioni di parità fra gli operatori economici stabiliti in Svizzera e nel comune italiano di Campione d’Italia attraverso l’applicazione di un regime di imposizione indiretta locale, in linea con l’imposta sul valore aggiunto svizzera.

Nonostante ai fini doganali Campione d’Italia risulti nel territorio dell’Unione Europea, come sopra citato, ai fini IVA esso continuerà a rimanere territorio extra UE e si applicherà la non imponibilità IVA in base all’art. 8, lettera a, DPR 633/72.

Con la Direttiva 2019/475/UE si prevede, a partire dal 2020, l’applicazione al comune di Campione d’Italia e alle acque nazionali del Lago di Lugano del regime generale delle accise.