In questi ultimi anni, il settore e-Commerce ha avuto un importante aumento del volume d’affari, soprattutto ha subito una forte crescita (inaspettata) durante l’emergenza sanitaria del Covid-19, dove l’auto-isolamento ha portato la popolazione a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, facendo acquisti online di beni primari e non solo. La crescita della domanda è arrivata anche da consumatori meno abituali e solitamente non propensi all’acquisto e al pagamento online. L’esplosione dei numeri dell’e-Commerce si sta verificando sempre di più in Medio Oriente, raggiungendo fortemente gli Emirati Arabi.

Secondo fonti statistiche, si prevede che negli Emirati Arabi Uniti raggiungeranno i 5.746 milioni di dollari nel 2020 e ci sarà una crescita nei ricavi che dovrebbe aumentare tra il 2020 e il 2024 del 16,3%. Il volume di mercato si preannuncia essere di 10.504 milioni di dollari entro il 2024.

 Il settore che riscuote più successo è quello della moda, avente un volume di mercato di 1.682 milioni di dollari nel 2020. La propagazione   degli utenti sarà del 67,8% nel corso del 2020 e nel 2024 dovrebbe raggiungere il 68,0%.

 Tale evento ha portato alla nascita di Dubai CommerCity, la prima free-zone dedicata a interamente all’e-Commerce e situata nell’area di Umm   Ramool. Un’area strategicamente intenta a promuovere la posizione di Dubai come piattaforma leader per l’e-Commerce internazionale.   Grazie al fenomeno Dubai CommerCity, viene sostenuta l’evoluzione delle aziende internazionali e locali che vogliono iniziare a gestire le loro   attività online nella regione MENA, (Middle East and North Africa).

 Dove vendere online i propri prodotti negli Emirati Arabi Uniti?

 Amazon.ae è una delle prime piattaforme più usate, sia in lingua inglese che   araba, dove la gamma di prodotti spazia dall’alimentare al settore automobilistico. I commercianti presenti nel sito sono 75.000 e un punto di   forza dell’e-Commerce sono i pagamenti online sicuri, possibilità di pagamenti in contrassegno e resi gratuiti.

Amazon inoltre, dal momento in cui le carte di credito non sono di uso comune in tutto il Medio Oriente, ha realizzato una nuova piattaforma appositamente per i pagamenti con schede prepagate. Il marketplace dispone anche del PayFort, ovvero uno strumento di pagamento con cui i commercianti possono vendere online sia sulla piattaforma sia altrove.  Per di più, Amazon ha pensato bene di sviluppare anche una propria società logistica, visto che negli EAU risulta praticamente assente un’infrastruttura logistica. Molte imprese, anche per questo motivo hanno scelto di utilizzare questo Marketplace per esportare i loro prodotti nel Paese.

Paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e Israele stanno tutti vivendo una crescita significativa e un aumento della domanda online grazie agli elevati livelli di penetrazione di Internet. Di cosa bisogna essere in possesso per vendere online?

  • Avere una licenza commerciale degli EAU con verifica dell’ID per scopi legali;
  • Lo stoccaggio dei prodotti deve avvenire negli EAU. Questo garantisce ad Amazon di ritirare la merce entro tre giorni;
  • Un conto registrato negli EAU deve essere vincolato alla società che possiede la licenza commerciale o alle persone giuridiche della società.

Noon è il secondo marketplace più utilizzato nel Paese. Fondato a Dubai dal miliardario Mohamed Alabbar, uomo d’affari, fondatore e Presidente di Emaar Properties, una delle aziende più grandi di sviluppo immobiliare al mondo con un fatturato annuo di $ 5.83 miliardi di dollari. Anche questo Marketplace è disponibile sia in lingua inglese che araba e ha circa 15 milioni di visite:

  • 56% dagli Emirati Arabi
  • 24% dall’Arabia Saudita
  • 9% dall’Egitto

Le categorie di prodotti che vengono vendute comprendono l’abbigliamento e accessori, cosmetica, prodotti di tecnologia, giocattoli, cibo e accessori per la casa e la cucina. Il sito dà la possibilità all’utente di scegliere tra due strategie di vendita dei prodotti. Utilizzando Fulfilled by noon (FBN), il marketplace acquista i prodotti e si occupa di tutto: gestione di inventario, ordini, spedizioni e resi. In alternativa, Cross-dock B2B consente ai venditori di gestire le vendite ed il rapporto con i clienti.

Il venditore può anche usare il servizio Noon Express. In questo caso verrà tutto gestito dal Marketplace e il venditore dovrà solo preparare l’ordine e consegnarlo nel gruppo di raccolta più vicino.

Popolari sono altri siti di e-Commerce nel mondo arabo come Sukar, proprietà di Amazon fondata nel 2010 e leader di mercato nella categoria e-commerce di moda e lifestyle. Offre oltre 700 dei migliori brand di moda al mondo.  Cobone, è l’equivalente arabo di Groupon. Lanciato nel luglio 2010 a Dubai, Cobone è il più grande sito di “offerte giornaliere” del Medio Oriente. Cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare e acquistare negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita.

Quando si decide di entrare nei mercati e-commerce del Medio Oriente, è importante comprendere le preferenze dei consumatori: dalla scelta del prodotto, alla fedeltà al brand marchio ed è importante la conoscenza dei singoli paesi. Il Medio Oriente rappresenta una grande opportunità per l’export. Lo shopping online negli Stati del Medio Oriente e in quelli Nordafricani presenta prospettive di crescita molto incoraggianti. Pertanto, l’e-Commerce con i Paesi Arabi è una grande occasione di business per le aziende italiane. Il traffico dello shopping online, che di recente ha vissuto un vero e proprio boom in Medio Oriente, è da tenere d’occhio. Il mondo dell’e-commerce mediorientale sta emergendo e inizia a giocare un ruolo più che eccezionale sul mercato globale.