Il crescente incremento dei traffici internazionali e soprattutto l’aumento esponenziale delle vendite on-line B2C e B2B, a causa dell’attuale situazione pandemica mondiale, ha spinto l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) a emanare una serie di provvedimenti atti a facilitare il reso di merci da paesi extra-UE in esenzione dazio, tramite l’istituto della “reintroduzione in franchigia” di cui all’art. 203 del Codice Doganale dell’Unione.

Occorre innanzi tutto precisare, che è necessario far ricorso a detta procedura in quanto le merci unionali in esportazione dal territorio doganale della UE, perdono la loro posizione comunitaria qualora dovessero rientrare per qualsiasi motivo (difettose, non conformi ecc). Esse vengono considerate merci estere a tutti gli effetti, con applicazione dei dovuti diritti doganali all’importazione.

Le condizioni per godere dell’esenzione dai diritti sono:

  • Rientro entro tre anni dall’esportazione, salvo eccezioni in casi particolari.
  • L’esenzione è accordata dietro richiesta del dichiarante.
  • Deve esserci identità tra esportatore ed importatore.
  • Le merci devono rientrare nello stato originario, in pratica non devono aver subito alcuna lavorazione o trasformazione, se non azioni atte alla loro conservazione o mantenimento.
  • Identità tra merci esportate con quelle in reimportazione, tramite riscontro con la documentazione commerciale.

Sino a settembre 2020, la normale procedura doganale consisteva nel fare una preventiva istanza, prima del rientro delle merci, presso la dogana d’importazione. Nell’istanza occorreva precisare le motivazioni del rientro esibendo la relativa documentazione commerciale, nonché copia della bolla doganale di esportazione.

In considerazione del notevole incremento delle transazioni commerciali tramite piattaforme di vendita digitali per transazioni B2C e B2B, considerato altresì il crescente volume di resi, l’ADM ha ravvisato la necessità di snellire la procedura della reintroduzione in franchigia, per venire incontro alle mutate esigenze del commercio internazionale.

Con Determinazione Direttoriale Nr. 329619/RU del 24.09.2020 e Circolare Nr. 37/2020, l’Agenzia delle Dogane ha introdotto semplificazioni procedurali per la gestione dei resi in franchigia per tutti i soggetti che effettuano almeno 50 transazioni di resi al mese.

Dette facilitazioni sono state anche estese, con la Determinazione Direttoriale Nr. 419205 del 19.11.2020 e Circolare 46/2020 anche a tutti gli operatori che effettuano operazioni di rientro di merci anche al di sotto delle 50 transazioni al mese.

La procedura semplificata consente di avere, dietro specifica istanza da parte dell’operatore, una autorizzazione preventiva alla reintroduzione in franchigia, senza doverla chiedere di volta in volta. Inoltre i dovuti controlli doganali avverranno, in base all’analisi dei rischi, a posteriori e su base documentale, accedendo anche al sistema informatico del gestore del market-place per i resi e-commerce. Questo nuovo iter procedurale permetterà di effettuare le operazioni di reso in franchigia con maggior semplicità, rapidità e sicurezza.

Per ottenere detto beneficio, l’operatore deve essere iscritto nell’elenco del:

  • E-commerce RETRELIEF ( Returned goods – Relief from import duty), per operazioni di reso con un minimo di 50 al mese, o
  • RETRELIEF, senza alcun vincolo per numeri di resi.

Detti elenchi vengono tenuti dalla Direzione Centrale delle Dogane in Roma.

Tutti gli operatori interessati potranno fare istanza di iscrizione a detti elenchi, alla Direzione ADM di Roma, per il tramite dell’Ufficio Doganale competente per territorio in base alla sede dell’operatore.

La SCS VENTURINI è a disposizione della propria clientela anche nel settore dell’e-commerce internazionale, avendo predisposto un servizio per la pianificazione e la gestione doganale dell’e-commerce da e per i mercati esteri.  

Mariaester Venturini