Se si pensa all’utilizzo dei droni nel campo della logistica, quello che viene subito in mente è la possibilità di trasportare e consegnare al cliente finale solamente pacchi di piccole dimensioni (che possono trasportare non più di 5-6 kg di carico), alimentato dalla crescita del fenomeno e-commerce e l’esigenza di soluzioni di consegna efficienti ed efficaci, nonché dalla possibilità di garantire il distanziamento sociale a causa della recente pandemia di Covid-19. HL, UPS, Amazon, Alibaba, hanno già lanciato sperimentazioni basate sull’uso dei droni per servizi di consegna, ma lo step successivo è stato quello di focalizzarsi sull’uso dei droni cargo (o droni pesanti), che possono trasportare fino a centinaia di kg, nella logistica distributiva.

Le prime prove in Italia, avvenute per mano di Leonardo (leader globale per quanto riguarda soluzioni dedicate ad Aerospazio, Difesa e Sicurezza), di un velivolo elettrico dedicato al trasporto merci si sono svolte a Torino e hanno avuto come protagonista un drone a propulsione elettrica. Questo progetto, denominato “Sumeri: Si Salpa!”, si inserisce in una serie di sperimentazioni che consentiranno, in prospettiva, di trasportare centinaia di chili su tratte fino a 50 km. Laurent Sissmann, SVP Unmanned Systems di Leonardo, ha commentato così:

 “Si tratta di un’iniziativa che esprime la visione di Leonardo per rendere le città più funzionali, sostenibili ed ecologiche attraverso nuove tecnologie in ambito unmanned e logistica, da impiegare anche in situazioni di emergenza come quelle degli ultimi mesi. Intelligenza artificiale e automazione sono, insieme alle nostre capacità sistemiche e competenze aeronautiche, i principali strumenti che Leonardo mette a disposizione per abilitare, in totale sicurezza, nuove ed efficaci tipologie di operazioni aeree”.

Il costruttore di droni Dronamics, invece, ha proprio annunciato a marzo 2021 la nascita di una compagnia aerea (la Dronamics Airlines) che userà solamente droni appunto e inizierà l’attività con il suo Black Swan. Questo apparecchio senza pilota a bordo è un monoplano a elica che ha una capacità di carico di 350 chili e un’autonomia di 2500 chilometri. La società afferma che il drone offre un costo inferiore del cinquanta percento rispetto agli aerei tradizionali. Esso vola in modo completamente autonomo o semi-autonomo e si può controllare e gestire da terra tramite collegamento satellitare. Può decollare e atterrare in piste non asfaltate relativamente brevi ed è quindi adatto per trasporti saltuari o regolari verso aree remote o isolate. Il neonato vettore avrà filiali in Irlanda, Australia e Canada, paesi considerati leader nelle normative sui droni.

Mariaester Venturini