Corea del Sud e Canada: due mercati da conoscere meglio Gli studi dell’ICE per presentare alle imprese italiane gli accordi di libero scambio

da | Mag 24, 2018 | Dogane, Spedizioni Internazionali

Il 3 maggio si è tenuto presso la sede di Assolombarda a Milano, la prima tappa di un ciclo di incontri che andranno a informare le imprese italiane sulle opportunità offerte dagli accordi di libero scambio per accedere ai mercati esteri. Quest’incontro segna l’avvio di un progetto realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia.

Si è parlato, in questa prima fase, di accordi già in vigore, come quello con la Corea del Sud e il Canada, e di altri in fase di finalizzazione, in particolare Vietnam e Giappone. Inoltre, è stata presentata un’analisi d’impatto realizzata dal Centro studi economici e sociali e studi realizzati nei diversi paesi da esperti locali in collaborazione con gli uffici ICE, volti a porre in evidenza gli aspetti più rilevanti, soprattutto operativi, degli accordi per le imprese italiane.

Gli accordi siglati dall’Unione Europea con la Corea del Sud e con il Canada, essendo accordi di libero scambio di “nuova generazione”, hanno una portata molto ampia e non circoscritta all’interscambio di merci, grazie soprattutto all’abbattimento dei dazi, ma estesa a settori tendenzialmente meno aperti come quelli dei servizi, degli investimenti e degli appalti pubblici.

L’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Corea del Sud è entrato in vigore dal 1° luglio 2011 ed è stato il primo accordo di questo tipo concluso con un paese asiatico.
Secondo dati forniti dalla Commissione Europea, si trattava allora dell’accordo commerciale più ambizioso finalizzato dall’Europa con un paese terzo andando nella direzione di una vera e propria “partnership strategica” con il paese asiatico.

La Corea del Sud, oggi la 15a economia mondiale e la quarta in Asia è, in ordine di grandezza, il nono partner commerciale dell’UE. Grazie all’abbattimento dei dazi sulla quasi totalità delle linee tariffarie, allo snellimento delle pratiche doganali e all’adeguamento da parte delle istituzioni della Corea del Sud agli standard e regolamenti internazionali, è aumentato l’interscambio tra le parti e l’Italia è uno dei paesi che ha tratto maggiore vantaggio dall’accordo. I settori che ne hanno maggiormente beneficiato sono stati la meccanica e l’elettronica, il sistema moda (inclusi gli articoli in pelle) e la chimica (inclusi farmaceutica e cosmesi).

Mentre, per quanto riguarda il Canada, l’accordo economico e commerciale stipulato con l’UE è stato il CETA (Comprehensive Economic Trade Agreement). Approvato dal Parlamento Europeo il 15 febbraio 2017, entrerà pienamente in vigore soltanto a seguito della ratifica di tutti gli Stati Membri dell’UE. Esso prevede comunque una maggiore integrazione tra Ue e Canada con l’intento di migliorare l’interscambio di beni, servizi e investimenti attraverso l’abbattimento delle barriere tariffarie e non, il mutuo riconoscimento di alcune qualifiche professionali e una maggiore tutela della proprietà intellettuale. I settori che potrebbero al momento beneficiare maggiormente dell’accordo sono la meccanica e l’elettronica, l’agroalimentare e la chimica (inclusa la farmaceutica). Inoltre, la Commissione Europea stima che l’interscambio tra Ue e Canada potrebbe aumentare di circa 12 miliardi di euro.

La profondità di accordi bilaterali di questo tipo permette una maggiore integrazione degli standard tecnici e produttivi e una maggiore tutela della proprietà intellettuale, delle norme relative all’ambiente, alla concorrenza e alla sicurezza dei lavoratori e dei consumatori di entrambe le parti.

Gli accordi di libero scambio sono spesso complessi in quanto si tratta di testi giuridici che coprono un’ampia gamma di attività, dall’agricoltura alla proprietà intellettuale. Tuttavia, essi hanno in comune un certo numero di principi fondamentali. Può succedere a volte che le imprese non colgano le opportunità da loro offerte per accedere ai mercati esteri, tanto più alla luce delle recenti minacce di misure protezionistiche che sembrano manifestarsi su più fronti.

La SCS Venturini è in grado di assistervi per gli accordi di libero scambio e nella presentazione dell’istanza di ottenimento dello status di esportatore autorizzato. Per maggiori informazioni sulle regole di acquisizione dell’origine preferenziale valide per la Corea del Sud e il Canada, cliccare qui.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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