• Ammontare delle esportazioni verso l’estero dei prodotti Made in Marche

Il valore delle esportazioni marchigiane nel corso del 2018 ha registrato una contrazione dello 0,9% rispetto all’anno precedente. A livello nazionale le Marche presentano una quota di mercato del 2,6% in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (2,7%)

In termini di valore esportato, ovvero 33% del totale regionale, Ancona rappresenta la quota più elevata, mentre Pesaro mostra la migliore performance in termini di crescita con +5,5%.

 

  • Andamento dei valori annuali dell’export Marche (in milioni di euro)

Come si evince dal grafico, dopo la battuta d’arresto del 2015 e la ripresa del 2016, le esportazioni hanno registrato negli ultimi due anni una contrazione del 2% (2017) e dello 0,9% (2018).

  • Variazioni esportazioni regionali rispetto all’anno precedente

  • Bilancia commerciale 2018

Le esportazioni sono risultate superiori alle importazioni regionali di quasi 4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciali di conferma attivo per la regione Marche e non solo. Anche per l’Italia il saldo commerciale risulta positivo di quasi 40 miliardi di euro.

Il saldo normalizzato, calcolato come rapporto della bilancia commerciale al complesso degli interscambi [(Export-Import)/(Export + Import)], mostra per le Marche un ottimo valore del 19,3% continuando a caratterizzare la regione come una regione fortemente esportatrice.

L’Italia invece ha un saldo normalizzato del 4,4% molto inferiore al valore delle Marche.

 

  • Le destinazioni dell’export Marche

I principali Paesi top player per esportazione delle Marche rimangono da molti anni Germania e Francia. Tra il 2017 ed il 2018 le esportazioni verso questi Paesi sono cresciute del 2,1% e del 7,5%.

Evidenziano variazioni positive anche la Spagna (+2,9%) la Polonia (+2,1%) e la Svizzera (+6,5%). Perde invece la Russia nelle esportazioni (-8,6%), nonostante un incremento registrato nel 2017.

Le esportazioni marchigiane si concentrano verso i paesi dell’UE, verso i quali si esporta quasi i l 60% del totale. L’Europa come continente riceve il 72,7% delle merci marchigiane in uscita (+2,6% rispetto all’anno precedente); l’Asia acquista il 12,3% e l’America il 10,1%; queste ultime sono entrambi in contrazione rispettivamente del -13,4% e del -3,8%.

  • I settori economici delle esportazioni marchigiane

Il settore per maggiori esportazioni marchigiane è quello della meccanica e rappresenta il 16,4% con una riduzione del 3,4%. Il settore chimico farmaceutico con una contrazione del 9,4% passa al secondo posto con una quota del 15,7 e quello calzaturiero al terzo posto che, con 1,7 miliardi di prodotti esportati, registra una contrazione del 5,7% rispetto al 2017. Questo è un settore che ha un’alta quota di mercato in ambito nazionale: l’8,2% delle calzature italiane vendute nel Mondo è di manifattura marchigiana.

Più in fondo troviamo il settore della Metallurgia e prodotti in metallo e gli Apparecchi elettrici, i quali incrementano il valore dell’esportato rispettivamente de 6% e del 8,8%.

Il settore del Mobile, pur essendo al 6° posto tra i settori di esportazioni della regione, attribuiscono alle Marche a livello nazionale una quota del 5,5%.

 

  • SETTORE MECCANICA

L’export del settore della Meccanica registra una contrazione del 3,4% imputabile esclusivamente alla riduzione dell’esportazione delle Macchine per l’agricoltura e la silvicoltura.

Questo settore ha esportato in modo particolare nel corso del 2018 soprattutto negli Stati Uniti e nei principali paesi UE. Significativi aumenti sono stati registrati verso la Romania (+64,0%).

La regione è al 7^ posto tra le regioni italiane con una quota del 2% dell’esportato nazionale del settore.

  • SETTORE PRODOTTI CHIMICI E FARMACEUTICI

Il settore comprende Medicinali e preparati farmaceutici. Il processo è il seguente: le Marche importano prodotti farmaceutici dal Belgio, li trasformano in medicinali e li riesportano verso il Belgio. Come si nota dal grafico di andamento, il settore è altalenante ma si aggira negli ultimi anni attorno ai 2 miliardi di esportazioni. Le Marche sono la 8^ regione per esportazioni di merce di questo settore.

  • SETTORE CALZATURE E PELLETTERIE

L’export del settore Calzaturiero continua la sua contrazione (-5,7%).

Germania, Francia e Russia sono destinazioni in crescita per quanto riguarda il settore. Consistente contrazione quest’anno verso gli Stati Uniti (-19,5%)

Le Marche hanno un’ottima posizione a livello nazionale, infatti è 4^ in Italia per esportazioni del settore con una quota di circa il 9%.

  • SETTORE APPARECCHI ELETTRICI

I principali prodotti del settore Apparecchi elettrici sono gli Elettrodomestici.

Il settore dal 2009 sta mantenendo un livello pressoché costante di vendite estere e i principali paesi di esportazione sono la Germania, dove nel 2018 ha registrato un aumento dell’11,6%, Francia (+36,9%) e Spagna (+32,2%).

La regione si attesta al 5^posto rispetto alle quote nazionali delle altre regioni.

  • SETTORE METALLURGIA E PRODOTTI IN METALLO

Il settore della Metallurgia e prodotti in metallo dopo la flessione del 2016 e la ripresa del 2017 continua ad incrementare il valore delle esportazioni (+6,0%).

I principali paesi di esportazione si confermano Germania, Francia e Spagna.

La quota della regione Marche rispetto al totale nazionale è del 3%, infatti la regione è al 7^ posto rispetto alle quote nazionali delle altre regioni.

  • SETTORE TESSILE E ABBIGLIAMENTO

Per quanto riguarda il settore del tessile e dell’abbigliamento, si è assistito nel 2017 ad un andamento in calo, mentre nel 2018 c’è stata un evidente ripresa delle esportazioni del settore con un +3,7%.

Le esportazioni di tale settore sono rivolte in particolare verso la Svizzera, la Germania e la Francia.

Le Marche si posizionano al 6° posto tra le regioni italiane con una quota del 2%

  • SETTORE LEGNO E MOBILE

Il grafico di andamento delle esportazioni del settore Legno e Mobile delinea a partire dal 2009 un assestamento dell’ammontare di esportazioni che risulta in tendenziale lieve incremento, anche se nel 2018 viene evidenziata una lieve contrazione (-1,3%)

Oltre ai mobili nel settore sono compresi i prodotti in legno, tra i quali porte e finestre in legno.

La Francia è una delle principali destinazioni export poichè acquista una quota del 22,1% dei prodotti del settore. Seguono gli Stati Uniti con il 12,3%, in aumento del 19,7% e la Germania che quest’anno ha incrementato i suoi acquisti del settore dalla nostra regione (8,3%).

La regione si attesta in 5^ posizione in Italia per esportazioni con una quota del 6%.

  • SETTORE AGRO-ALIMENTARE

Per quanto riguarda il settore agro-alimentare, come si evince dal grafico, è in grande crescita.

I maggiori paesi per l’export sono Spagna, Germania e Francia.

 

  • IMPORTAZIONI ANNO 2018

Nel 2018 il valore delle importazioni marchigiane (quasi 8 milioni di euro) ha registrato una espansione della contrazione del 12,7%.

Le Marche sono la 13° regione e rappresentano circa un 2% delle importazioni nazionali, mentre a livello provinciale, Ancona importa il 41% e registra un incremento dell’11,8% rispetto al 2017. Ascoli Piceno importa il 30% del totale regionale in crescita del 19,6% e a seguire si posiziona Pesaro, il quale importa il 14% del totale, a seguire Macerata con il 10% e Fermo con il 5%.

Le provenienze delle importazioni nelle Marche sono principalmente europee (66,4% sul totale delle importazioni) e asiatiche (23,4%).

Dal Belgio si importa prevalentemente prodotti chimici e farmaceutici ed è in testa alla graduatoria insieme alla Cina, dalla quale si importa prevalentemente apparecchiature elettriche, tessile e abbigliamento. Dall’Iraq proviene quasi esclusivamente il petrolio.

 

  • I SETTORI ECONOMICI DELLE IMPORTAZIONI MARCHIGIANE

Il settore master per importazioni nel 2018 è il settore della Chimica e Farmaceutica, dove vengono importati prodotti di base per poi successivamente esportare prodotti farmaceutici. Questo settore rappresenta il 26% delle importazioni in aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

Segue il settore della risorsa petrolio (18%) e il settore della metallurgia e prodotti in metallo (9%). Entrambi i settori sono in aumento rispettivamente del 20,6% e 3,3%.

Il settore calzaturiero rappresenta l’8% delle importazioni.