L’Unione europea è in attesa di trovare un accordo con il Regno Unito, infatti il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha invitato il Paese a cercare una soluzione per quanto riguarda le future relazioni commerciali con l’Unione Europea.

La richiesta è avvenuta durante un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio europeo e il primo ministro britannico Boris Johnson, il quale afferma che il Regno Unito si ritiene pronto anche a un eventuale fallimento dei negoziati.

 Entrambi sono consapevoli che alcuni progressi sono stati fatti, ma restano indelebili divergenze significative.

Arrivare a raggiungere un accordo di libero scambio, sarebbe la miglior intesa per entrambe le parti, ma il governo britannico, in caso contrario, è pronto a chiudere il periodo di transizione alla data del 31 dicembre, anche senza alcun accordo.  

Difronte a questo scenario come possono prepararsi le imprese?

In assenza di un accordo, il Regno Unito sarà a tutti gli effetti e ai fini doganali un paese extra-UE. Pertanto, è importante che le imprese dell’UE inizino a prepararsi all’inevitabile uscita del Regno Unito.

Per sapere se la Brexit avrà ripercussioni sulla vostra impresa, che ad esempio vende beni o fornisce servizi al Regno Unito, o acquista beni o riceve servizi o spedisce merci attraverso il paese britannico, è possibile consultare la guida informativa per le imprese pubblicata sul sito web della Commissione europea.

La Scs Venturini è a disposizione delle proprie aziende, per fornire anche in questo ambito, informazioni puntuali ed attendibili.