L’interscambio Cina – Europa aumenta, ma l’intesa sugli investimenti è ancora lontana. Pechino fa aperture, mentre Bruxelles vuole chiudere entro l’anno. Intanto gli europei investono nel Dragone. 

Cina e Unione Europea, da quanto è emerso alla sessione del ventiduesimo vertice bilaterale, saranno presto nella posizione di firmare un accordo sulle indicazioni geografiche, il quale garantisce un alto livello di protezione per i nostri produttori.

Il vertice bilaterale in video conferenza si è svolto il 22 giugno tra Cine e UE, dove da un lato, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, con l’alto rappresentante Josep Borrell; dall’altra, il primo ministro cinese Li Keqiang e il presidente Xi Jinping. Hanno trattato temi di questioni economiche, commerciali e di digitale, con l’Ue che ha sollevato una serie di questioni in sospeso, in ambito di sicurezza informatica e disinformazione; infine l’accordo sul nucleare, la Corea, l’Afghanistan.

È stato il primo incontro formale tra l’establishment cinese ed i nuovi leader dell’Unione, nonché dello scambio istituzionale di più alto livello tra Cina e UE mai avvenuto dopo lo scoppio dell’epidemia di Covid-19.

Il presidente Xi ha evidenziato che “non esiste un conflitto di interessi fondamentale tra la Cina e l’UE, la cooperazione è molto più grande della concorrenza e il consenso è molto più grande delle divergenze”. Ad ogni modo, Pechino e Bruxelles continuano ad avere “un commercio e relazioni di investimento sbilanciate”, ma sembrano giungere già segnali di apertura da entrambe le parti.

Le relazioni Ue-Cina si sono evolute negli ultimi anni, tanto che l’interdipendenza economica è cresciuta a tal punto che Pechino e Bruxelles devono oramai lavorare insieme sulle sfide globali, come la lotta al riscaldamento climatico, lo sviluppo sostenibile e la gestione del Covid-19.

Al termine della riunione infatti il presidente Michel e la presidente Von Der Leyen hanno rilasciato un comunicato stampa congiunto che illustra la direzione delle relazioni UE-Cina in diversi settori:

“Il dialogo e la cooperazione con la Cina rappresentano sia un’opportunità che una necessità. Ma, al tempo stesso, dobbiamo riconoscere che non condividiamo gli stessi valori, sistemi politici o lo stesso approccio al multilateralismo. Dialogheremo con lucidità e fiducia, difendendo con vigore gli interessi dell’UE e rimanendo fedeli ai nostri valori”.

Quanto sta diventando importante il commercio bilaterale per entrambe le economie regionali?

È indiscutibile il fatto che il Vecchio Continente e la Cina godono di una delle relazioni commerciali più dinamiche e grandi, in termini di volume, al mondo. Gli scambi commerciali e di investimento che avvengono tra i due paesi sono diventati un motore economico fondamentale. Nell’Agenda strategica di cooperazione UE-Cina 2020 infatti, l’Unione Europea ha puntualizzato l’importanza del dialogo economico e commerciale annuale ad alto livello come forum per la pianificazione e la guida dello sviluppo delle relazioni economiche e commerciali UE-Cina. Ha sottolineato inoltre la centralità di decisioni strategiche su importanti questioni commerciali, di investimento ed economiche.

Nonostante le tensioni Pechino-Washington ed il diffondersi della pandemia di COVID-19, è confermato dai dati che il traffico merci su rotaia tra Europea e Cina lungo la nuova Via della Seta è ripreso di oltre il 90%. Alla fine di febbraio, ben 1132 treni avevano funzionato tra la Cina e l’Europa dall’inizio dell’anno. La leadership cinese è consapevole di quanto l’export con l’Europa sia essenziale per le sue aziende, ecco infatti che Pechino sembra pronta a delle aperture.

Pertanto, l’agenzia di Stato Xinhua ha scritto: “Cina e Ue si sono impegnate a concludere sugli investimenti entro la fine del 2020”, ma sicuramente la strada è ancora tutta in salita.

La SCS VENTURINI SRL, tra le varie tipologie di trasporto offerte attualmente – in import ed export – da e per tutto il mondo, ha introdotto un NUOVO servizio VIA TRENO (LCL – FCL) da e per la Cina;

Questo nuovo ponte via terra sarà in grado di portare molteplici benefici alle diverse aziende europee, essendo questa, un’ottima alternativa alle costose spedizioni aeree ed ai lunghi Transit Time marittimi.