Con avviso del 30 novembre 2023, l’Agenzia delle Dogane rende noto che a seguito dell’attivazione del Registro CBAM da parte della Commissione UE, avvenuta il 1° ottobre 2023, sarà possibile per tutti i dichiaranti interessati effettuare, dal 4 dicembre 2023, la richiesta di autorizzazione per l’accesso al portale CBAM dedicato ai dichiaranti e iniziare, dal giorno successivo in ambiente di test, a familiarizzare con tutte le funzionalità attivate al suo interno.

Regolamento CBAM

Il Regolamento UE 2023/956 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, ha istituito un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), stabilendo degli obblighi di comunicazione durante il periodo transitorio dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2025. Durante questo periodo,gli importatori o i rappresentanti doganali indiretti sono tenuti a presentare una relazione trimestrale contenente la quantità delle merci CBAM importate, le emissioni di gas a effetto serra dirette e indirette incorporate in tali merci e il prezzo del carbonio dovuto per tali emissioni e pagato nel Paese di origine, compresi i prezzi del carbonio dovuti per le emissioni incorporate nei materiali precursori.

NOTA BENE: La prima relazione dovrebbe essere presentata entro il 31 gennaio 2024 per le merci importate durante il quarto trimestre del 2023; l’ultima relazione entro il 31 gennaio 2026 per le merci importate durante il quarto trimestre del 2025.

L’allegato 1 al regolamento 2023/1773 contiene le informazioni da presentare nelle relazioni CBAM durante il trimestre di riferimento.

In particolare, ciascun dichiarante provvede affinché il gestore possa comunicare le informazioni seguenti:

a) il quantitativo delle merci importate, espresso in megawatt ora per l’energia elettrica e in tonnellate per le altre merci;

b) il tipo di merci identificato dal rispettivo codice NC.

Inoltre, l’importatore dovrà indicare il Paese di origine delle merci e i dati utili ad identificare l’impianto in cui sono stati prodotti tali beni.

Le relazioni devono essere trasmesse al Registro CBAM transitorio, che consentirà lo scambio di informazioni tra la Commissione europea, le autorità nazionali competenti e i dichiaranti.

Portale CBAM: istruzioni per l’accesso, breve guida

Attraverso il portale CBAM per gli operatori commerciali si accede al registro transitorio CBAM per i dichiaranti. Il registro CBAM è un’applicazione disponibile a questo indirizzo: https://cbam.ec.europa.eu/declarant

A seguito dell’accesso sul registro, il primo adempimento per gli operatori economici sarà provvedere all’inserimento delle dichiarazioni riguardanti i dati di importazione relativi al IV trimestre 2023, che dovranno essere trasmesse a partire dal 1° gennaio 2024. Il dichiarante può, fin da ora, effettuare simulazioni di invio (relative a trimestri precedenti) nell’ambiente di addestramento del “CBAM Registry” disponibile a questo indirizzo: https://conformance.cbam.ec.europa.eu/declarant

Requisiti: l’accesso al “CBAM Registry” è consentito ad una persona fisica, dotata di credenziali SPID, CIE o CNS, preventivamente delegata/autorizzata dall’azienda attraverso il sistema autorizzativo doganale denominato MAU “Modello autorizzativo unico”.

NOTA BENE: 1)si ricorda che per poter richiedere l’autorizzazione per l’accesso ai sistemi EU, l’utente deve essere dotato di codice EORI; 2) Per l’accesso al “CBAM Registry” occorre effettuare necessariamente la delega ad una persona fisica (impiegato) in quanto non viene consentita la delega ad un soggetto persona giuridica (infatti “CBAM Registry” non accetta una delega di secondo livello).

Importante: Per l’accesso al “CBAM Registry” occorre effettuare necessariamente la delega ad una persona fisica (impiegato) in quanto non viene consentita la delega ad un soggetto persona giuridica (infatti “CBAM Registry” non accetta una delega di secondo livello).  Potranno essere delegati ad accedere al portale anche i professionisti come avvocati, commercialisti e spedizionieri doganali.

È opportuno sottolineare che la responsabilità giuridica derivante da eventuali errori nella compilazioni delle nuove dichiarazioni CBAM, grava tanto sugli importatori quanto sui titolari degli adempimenti legati al CBAM. Detti adempimenti e l’ammontare del nuovo tributo ruoteranno intorno alle informazioni sui processi produttivi realizzati presso gli stabilimenti dei fornitori extra-UE; pertanto, gli importatori sono tenuti ad acquisire quante più informazioni veritiere ed aggiornate.

Per maggiori informazioni:

avviso ADM cbam – accesso al portale
https://taxation-customs.ec.europa.eu/carbon-border-adjustment-mechanism_en

Tramite uno staff di nostri professionisti, ai fini di una corretta assistenza, la SCS Venturini è pronta ad offrire i seguenti servizi:

  • Assistenza registrazione della società nel registro CBAM
  • Raccolta delle informazioni relative ai flussi delle merci CBAM
  • Analisi delle informazioni relative ai flussi delle merci CBAM
  • Contatti con fornitori non UE dei prodotti CBAM per compilazione del “formulario CBAM Excel” (raccolta informazioni CO2)
  • Validazione delle informazioni ricevute riguardanti le emissioni di CO2 e la consumazione di energia dichiarata dal fornitore.
  • In assenza di risposte valide, compilazione del file Excel con “informazioni standard” (valori forfettari, statistiche nazionali/UE, altro)
  • Presentazione, a nome della società, della relazione CBAM nel registro CBAM.

Per eventuali contatti o ulteriori informazioni: consulenza@scsinternational.it o tel. 800390595.

Mariaester Venturini