Il Canada è definito uno dei Paesi più ricchi al mondo, tanto che la sua economia è una delle più significative, tuttora solida e in forte sviluppo. Il suo reddito pro-capite è costantemente ai vertici della classifica ISU.

Il territorio e la popolazione ha una buona conoscenza dei prodotti UE, infatti le esportazioni di tali prodotti sono agevolate da un accordo commerciale vantaggioso che consente forti risparmi sui dazi. La popolazione, inoltre, è culturalmente raffinata e per quanto riguarda la familiarità con i prodotti europei, essa ne è venuta a conoscenza attraverso i viaggi, l’esperienza universitaria, i media e le culture straniere che si sono integrate in Canada.

Tra i 37 milioni di abitanti presenti in Canada, oltre 33 milioni utilizzano Internet, 34 milioni hanno un telefono cellulare e 23 milioni hanno un account social. Vengono usati sia computer sia dispositivi mobili per lo shopping online e circa l’80% degli abitanti vive in aree metropolitane, la maggior pare nella città principali: Toronto, Montreal, Vancouver, Ottawa, Calgary ed Edmonton.

Come si comportano i consumatori online?

Secondo i dati del 2019, gli acquisti che sono stati effettuati online hanno il valore di 25,4 miliardi di dollari USA e si prevede che aumenteranno fino a 33,3 miliardi di dollari nel 2024 (Fonte Statista).

L’emergenza sanitaria del Covid-19 è stata la causa di una battuta d’arresto per molti Paesi, soprattutto sul piano economico. Il virus ha modificato, anche per il Canada, le abitudini di acquisto al dettaglio e per tale motivo l’e-commerce nel 2020 rappresenterà l’8,7% di tutte le vendite al dettaglio in Canada.

Come è accaduto in Italia, l’auto-isolamento ha portato la popolazione a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, facendo acquisti online di beni primari e non solo. Gli ordini alimentare ad esempio, poco sviluppati in Canada, hanno registrato una forte impennata. La crescita della domanda è dipesa anche da consumatori meno abituali e solitamente non propensi all’acquisto e al pagamento online.

Dati secondo uno studio effettuato nel 2020 da Canada Post:

  • l’86% degli utenti canadesi è favorevole a fare acquisti online se i costi di spedizione sono gratuiti
  • il 37% abbandonerà il carrello se non trova informazioni sulla consegna anticipata.
  • Il 79% valuta negativamente quei rivenditori che non effettuano adeguatamente la procedura di reso
  • il 75% privilegia le spedizioni veloci.
  • Il 67% dei canadesi predilige i rivenditori che offrono opzioni di consegna flessibili
  • il 61% preferisce la consegna da società con sede in Canada.
  • Il 71% sceglie rivenditori che offrono premi e sconti personalizzati
  • il 69% degli acquirenti online ha affermato di essere infastiditi da imballaggi eccessivi o non necessari.

Quali sono i marketplace dove i canadesi fanno acquisti online?

Esiste una spietata concorrenza di negozi online, in particolar modo per quanto riguarda Amazon, il più grande operatore di e-commerce in Canada, seguito da eBay.

Tralasciando questi colossi, in Canada spiccano marketplace come Bonanza, Etsy, Newegg e Walmart. Bonanza offre più di 10 milioni di articoli e la sua particolarità è che non prevede commissioni per creare il catalogo dei prodotti né commissioni mensili per il negozio online. Etsy è un e-commerce dedicato al vintage e all’artigianato, visibile e disponibile in ben 17 Paesi. Etsy raggiunge circa 30 milioni di consumatori all’anno. Newegg è qualificato in prodotti di elettronica e vende in 50 Paesi, mentre Walmart permette ai venditori di creare il loro catalogo gratuitamente.

Accordo CETA tra UE e Canada

Si sottolinea che da settembre 2017, è entrato in vigore il CETA, Comprehensive Economic and Trade Agreement, ovvero un accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e Canada che punta a incrementare il commercio e a supportare la crescita e l’occupazione

Grazie a quest’accordo, è possibile eliminare circa il 98% dei dazi sulle importazioni di prodotti originari dell’UE o del Canada vengono semplificate le importazioni e le esportazioni tramite una semplice dichiarazione da aggiungere alla fattura commerciale.

Pertanto, in virtù di tale accordo, le aziende dell’UE e del Canada possono ancora di più e in modo più familiare lavorare insieme.

Per ottenere lo sgravio delle imposizioni doganali, gli esportatori devono auto-certificare l’origine preferenziale, ma è necessaria la registrazione nel sistema REX. La SCS VENTURINI è a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti ed eventualmente assistere le aziende nel formulare correttamente le istanze alle dogane competenti e ottenere lo status di esportatore autorizzato

Potete contattarci a consulenza@scsinternational.it o telefonando al 0733.801507.408