Brexit: Ue presenta bozza accordo, May la rifiuta subito

da | Mar 8, 2018 | Mercati Esteri, Mercato interno e comunitario

LONDRA: La prima bozza per l’accordo sulla Brexit è stata presentata mercoledì 28 febbraio dal capo negoziatore di Bruxelles Michel Barnier. Si tratta del “progetto di testo sull’accordo di recesso adottato dal collegio dei commissari Ue, e che dovrà essere approvato dai 27 Stati e dal Parlamento europeo, prima di essere messo sul tavolo negoziale col Regno Unito”. La bozza di accordo è composta da 120 pagine e 168 articoli, un vero e proprio trattato internazionale. Nel testo quindi, approvato mercoledì scorso dall’organo esecutivo d’Europa, non ci sono sorprese per il governo britannico, essendo presenti gli accordi legalmente già stretti con il Regno Unito.

Il testo riprende l’accordo preliminare di dicembre e tre erano le opzioni delineate dalle parti in dicembre: un futuro accordo di libero scambio; soluzioni tecniche al confine, e la partecipazione dell’Irlanda del Nord all’unione doganale. In assenza di proposte da parte inglese sui due primi punti, nonostante le molte pressioni europee di queste settimane, il capo-negoziatore Barnier è stato costretto a scegliere la terza soluzione, che lascia intendere come l’Irlanda del Nord debba rimanere nell’unione doganale comunitaria, garantendo «un allineamento regolamentare» tra le due Irlande.

I conservatori di Theresa May (e nessun governo britannico) non accetteranno mai, come ha proposto Guy Verhofstadt, che in Iralnda del Nord valgano le stesse regole dell’Eire (Repubblica d’Iralanda, facente parte del blocco UE). Per la May si tratta quindi di un accordo inaccettabile, non solo per il governo inglese, ma anche per i parlamentari nordirlandesi e per i cittadini britannici di tutti i partiti e di tutte le aree.

Le 120 pagine del trattato costituiscono il primo tentativo di Bruxelles di mettere nero su bianco questioni giuridiche concordate con il Regno Unito sulle sue condizioni di uscita e di precisare ciò che resta ancora da fare. Le divergenze sono ancora tante e la questione più controversa rimane quella dell’Irlanda. Si prevede che la bozza specificherà che Irlanda del Nord dovrebbe seguire le regole del mercato unico dell’UE per evitare una “frontiera dura”, se non si trovano alternative.

Barnier ha evidenziato che “restano divergenze importanti con la Gran Bretagna sul periodo di transizione” dopo la Brexit e afferma: «con tutte queste divergenze la transizione non è già un dato di fatto. Discuterò con David Davis di tutti questi punti ed è essenziale che si facciano progressi con un negoziato politico. Dovremo progredire insieme su questi temi».

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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