BREXIT: Tanti rischi per Londra

da | Ott 5, 2018 | Fiscalità Internazionale, Mercati Esteri, Mercato interno e comunitario

Alla presentazione del rapporto annuale sull’economia britannica, il direttore FMI ha confrontato i possibili scenari che porterà la Brexit, giungendo alla conclusione che “tutti gli esiti avranno costi per l’economia britannica e, in misura minore, anche per l’Ue”.

Christina Lagrade, direttrice del Fondo monetario internazionale, ha affermato che se non si riuscisse a concludere un accordo, ovvero se il Paese dovesse lasciare l’Unione europea senza un accordo sulla Brexit, l’economia si contrarrebbe.

Il Fondo prevede che l’economia britannica cresca dell’1,5% nel 2018 e nel 2019 nel caso in cui la Gran Bretagna riuscisse a concludere un accordo, mentre, in caso contrario, ci sarà una crisi economica. Citando le parole del direttore Lagrade durante la presentazione del report annuale sull’economica britannica: «Una rottura più netta avrà un esito molto peggiore».

«Voglio essere chiara, confrontando i possibili scenari successivi alla Brexit con le performance raggiungibili nel mercato unico, tutti gli esiti avranno costi per l’economia britannica e, in misura minore, anche per l’Ue. Maggiori saranno gli impedimenti per il libero commercio della nuova relazione, tanto più sarà costosa la soluzione. Dovrebbe essere una cosa ovvia, ma a volte non sembra lo sia».

La direttrice continua dicendo che sarebbe uno shock e ci sarebbero conseguenze inevitabili in termini di riduzione della crescita futura, come probabile aumento del deficit, probabile deprezzamento della valuta e riduzione delle dimensioni dell’economia britannica. Inoltre, ha affermato che ci dovrebbe essere un’intesa sul confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord.

Conclude dicendo: «Qualsiasi accordo non sarà altrettanto buono quanto la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali tra l’Unione europea e il Regno Unito senza barriere, senza impedimenti e ostacoli particolari. Pertanto, qualunque sia l’accordo non sarà comunque più com’è adesso».

La Gran Bretagna dovrebbe lasciare l’Unione a marzo del prossimo anno , ma l’accordo non è  ancora  definito. Theresa May auspica maggiori progressi quando incontrerà i singoli leader europei.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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