Dal 1° gennaio 2021 è entrata in vigore African Continental Free Trade Area (AfCFTA). L’accordo vedrà l’avvio dell’area di libero scambio più vasta del pianeta. Tale area comprende 1,2 miliardi di persone, un PIL di 2.500 miliardi di dollari e una spesa da parte di consumatori e imprese da 6,7 trilioni di dollari entro il 2030.

L’AfCFTA era stata lanciata il 7 luglio scorso a Niamey, capitale del Niger. A questa iniziativa hanno aderito tutti gli Stati dell’Africa, fatta eccezione della sola Eritrea, ed avrebbe dovuto entrare in vigore la scorsa estate. A causa della pandemia COVID-19, l’inizio dell’accordo è stato pertanto rinviato all’inizio del 2021.

Attualmente si parla del traguardo di maggior successo per l’Unione Africana e rappresenta il più vasto accordo commerciale al mondo. Quest’intesa sarà il trampolino di lancio per l’emancipazione ed il progresso socio economico dei paesi africani, ancora in via in sviluppo. La Banca Mondiale, secondo un suo rapporto, parla di una svolta epocale che porterà effetti benefici a tutti i Paesi appartenenti all’Unione Africana, aumentando considerevolmente gli scambi commerciali già nei primi due anni. Inoltre, secondo un rapporto dell’African Export-Import Bank, la caduta delle barriere doganali sul 90% dei prodotti commercializzati dai Paesi membri, potrebbe contribuire a sbloccare oltre 84 miliardi di esportazioni intra-continentali.

L’Unione Africana, tramite la costituzione dell’area di libero scambio, potrà incrementare il commercio interno tra i Paesi africani del +52%, e potrà a togliere, circa 30 milioni di persone, da una condizione di povertà estrema e altre 68 milioni da una situazione di povertà moderata.

Nonostante alcuni mancati accordi su determinati temi quali: le regole sull’origine dei prodotti, ulteriori concessioni tariffarie, unificazione regimi doganali e tariffari, l’AfCFTA è comunque entrata in vigore ed ora è finalmente realtà. Ora anche l’Africa, così come l’Asia, sta intraprendendo un percorso di indipendenza e di miglioramento socio-economico.

L’Italia e l’Europa possono giocare un ruolo importante nei confronti dell’AfCFTA, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni degli Stati africani. L’Unione Europea ha riposto subito la propria fiducia in questa iniziativa, stanziando 50 milioni di euro come misura di sostegno all’AfCFTA. Il potenziale economico africano, così come il suo potenziale di crescita, è molto alto. Come si è verificato per i Paesi del Sudest asiatico, anche i Paesi africani potranno scoprire il loro potenziale di crescita, allargando e diversificando il loro mercato interno e resistendo agli shock economici globali.

Per l’Italia e le imprese nazionali, la crescita dei Paesi africani sarà di interesse geostrategico ed economico, in quanto contribuirà a sostenere il futuro delle nuove generazioni africane.