Anche la Cina adotterà la convenzione TIR

da | Lug 27, 2016 | Mercato Cinese, Spedizioni Internazionali

Ognuno di noi ha almeno una volta notato il rettangolo blu con la scritta “TIR” e per la maggior parte di noi quella scritta è diventata sinonimo di veicoli di dimensioni più o meno grandi. In realtà il significato non è quello.

Infatti per TIR si intende Trasports Intranationaux Routiers, e quel cartello blu sta a segnalare che quell’autotreno appartiene ad una compagnia di autotrasporti che è stata accreditata dalla convenzione internazionale TIR.

La convenzione TIR è un sistema internazionale che permette alle merci di raggiungere la destinazione finale senza perdere tempo nei controlli doganali ad ogni frontiera che attraversa. Le ispezioni doganali verranno effettuate solo all’ufficio doganale di partenza e di arrivo. Inoltre anche i dazi e le eventuali tasse all’import si dovranno pagare solo all’ufficio doganale di arrivo (a patto che il veicolo attraversi i vari paesi senza effettuare consegne).

Questa convenzione non si applica solamente alla merce trasportata su gomma, ma anche su quella trasportata via mare, via aerea e via treno, a patto che una parte del tragitto avvenga su strada. L’importante è che il container, o il compartimento di carico, sia sigillato ed esponga la placca con scritto TIR.

Infatti quando i beni arrivano in veicoli o container che espongono il simbolo TIR, gli ispettori doganali controlleranno solo che il sigillo doganale sia intatto e il carnet TIR.

Il carnet TIR è un documento che accompagna il carico attraverso tutte le dogane che attraversa dalla partenza all’arrivo. Ogni carnet ha un numero di riferimento e una diversa quantità di voucher, a seconda del numero dei paesi attraversati e/o del numero dei luoghi di carico e scarico. Esso deve contenere la descrizione delle merci, i dati del fornitore, del destinatario e la loro destinazione finale. Di conseguenza, ogni carnet TIR è utilizzabile una sola volta e per un solo viaggio. Una volta raggiunta la dogana di destinazione, il carnet sarà timbrato e i dati verranno poi caricati sulla piattaforma on-line dell’Unione Internazionale dei Trasporti Stradali (IRU) a conferma che il carico è arrivato a destinazione.

Il sistema TIR è stato istituito dalla convenzione di Ginevra del 1959 e, negli anni, ad esso hanno aderito più di 70 paesi. Dal 5 Gennaio 2017 anche la Cina entrerà a far parte di questa convenzione. Il segretario delle Nazioni Unite, ha reso noto che il 5 Luglio 2016 la Cina ha depositato i suoi strumenti di adesione alla Convenzione in oggetto.

La Cina però non rispetterà i paragrafi 2 e 6 dell’articolo 57 in merito alla “Risoluzione delle controversie”, ma soprattutto non applicherà la convenzione all’interno delle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e di Macao.

Nonostante le riserve che la Cina ha posto sulla sua adozione della convenzione in questione, tutti i vantaggi che la convenzione TIR offre restano: ispezioni doganali più veloci, pagamento dei dazi solo all’ufficio di destinazione e minore quantità di documenti necessari per il trasporto. Resta ancora da vedere come si comporterà la Cina in caso di controversie, visto che non accetterà il ruolo decisionale di un tribunale arbitrale costituito secondo le regole menzionate al paragrafo 2 dell’articolo 57.

Di sicuro però la Cina accettando di adottare questa convenzione ha contribuito a rendere più semplice e sicuro il commercio da e per la Repubblica Popolare Cinese ma soprattutto ha iniziato a mostrare ulteriori segni di apertura di un paese che troppo spesso sembra non ne voglia sapere di dialogare con le organizzazioni internazionali.

[1] Per l’Italia è Unioncamere l’ente abilitato alla sua emissione.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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