Dal primo gennaio 2020 il territorio di Campione d’Italia, comune in provincia di Como che conta non più di duemila abitanti, enclave italiano in territorio svizzero e le acque nazionali del Lago di Lugano (tra la sponda e il confine politico nel tratto fra Ponte Tresa e Porto Ceresio), cessa di essere considerato territorio extradoganale italiano e dell’Unione Europea. Entrerà a far parte quindi dello spazio doganale dell’Unione Europea previsto dal primo gennaio 2020. Il cambiamento di statuto doganale avrà ripercussioni importanti sul passaggio di merci e persone, sulla fornitura di servizi dal cantone Ticino e sulla tassazione dei consumi.

È definita una modifica storica, la quale influenza la configurazione della linea doganale italiana in quanto segmento nazionale della linea di demarcazione del territorio doganale dell’Unione.

Il comune di Lavena Ponte Tresa (VA) confina con l’omonimo comune di Ponte Tresa in Svizzera e sono separati dal fiume Tresa, emissario del Lago di Lugano verso il Lago Maggiore. Le città comunicano attraverso un ponte dove è presente il varco doganale stradale. Inoltre, la navigazione sul lago, anche per i servizi doganali è regolata dalla Convenzione fra Svizzera e Italia e nel tratto del Lago di Lugano compreso tra Ponte Tresa (VA) e Porto Ceresia (VA) la linea doganale correva (fino al 31 dicembre 2019) lungo la sponda italiana del lago al fine di controllare il movimento di persone e merci dalle sponde. In quei tratti infatti, il territorio geografico dei due Stati è separato solo da pochi metri.

Per quanto riguarda il comune di Campione d’Italia, è da precisare che l’intero territorio comunale era fuori dal territorio doganale e di conseguenza, il confine di demarcazione del comune, che si trova nel territorio svizzero, non aveva alcun rilievo ai fini della delimitazione del territorio doganale italiano e poi comunitario.

Come già citato sopra, dal primo gennaio 2020, secondo dell’art. 1 del regolamento (UE) n. 474/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019 che ha modificato l’art. 4, comma 1, CDU 2013, il territorio del comune di Campione d’Italia e le acque del Lago di Lugano sono divenuti parti integranti del territorio doganale dell’Unione europea.

Il legislatore unionale ha affermato che «le motivazioni storiche che ne giustificano l’esclusione, quali l’isolamento e gli svantaggi economici, non sono più pertinenti».

Quali sono le conseguenze?

1 – Ora la linea coincide anche con la linea di demarcazione del territorio del comune di Campione d’Italia verso il territorio svizzero

2 – Nelle acque del Lago di Lugano comprese tra Ponte Tresa e Porto Ceresio la linea doganale corre lungo il confine politico tra i due Stati e non più lungo la sponda italiana del lago.

Nel primo giorno del nuovo regime le Guardie di confine erano presenti al confine italo-svizzero e hanno effettuato una serie di controlli e c’è la necessità d’istituire una dogana del tutto simile a quella che, ad esempio, si trova tra Chiasso e Ponte Chiasso.

Come verrà regolato il traffico delle merci da e per Campione d’Italia?

Le merci extra UE destinate a residenti a Campione d’Italia, sono sottoposte al pagamento dei dazi e di eventuali accise, ma sono escluse dall’applicazione dell’Iva italiana.

A Campione d’Italia quindi non si paga l’Iva italiana e neanche l’Iva svizzera, verrà invece riscossa l’Imposta Locale di Consumo (ILCC), il cui gettito è attribuito esclusivamente al Comune di Campione d’Italia. Detta imposta si applica esclusivamente a beni e servizi destinati al consumatore finale. Non si applica quindi nei passaggi intermedi fra operatori economici (B2B).

Entro il 30 aprile 2020 verrà emanato un Decreto ministeriale del MEF che stabilirà le modalità di versamento dell’ILCC.