AFRICA AD ALTA VELOCITA’: DAL KENYA ALLA NIGERIA BOOM DI FERROVIE L’Africa sfreccia grazie alla Cina

da | Feb 13, 2018 | Mercato Cinese, Spedizioni Internazionali

Il treno ha da sempre avuto una funzione che nel tempo si è spinta ben oltre il semplice trasporto di persone e merci e già nell’800, la costruzione dei primi binari, ha indicato l’arrivo della rivoluzione industriale, così come l’avvio di una drastica rivoluzione dei tempi di percorrenza.

Attualmente, i vecchi vagoni delle locomotive a carbone sembrano essere un lontano ricordo per l’Africa, un continente che piano piano sembra svilupparsi e in questo caso grazie all’ingresso sempre più dirompente della Cina. In cambio di materie prime, Pechino ha investito miliardi di dollari sui binari africani e Kenya, Etiopia e Nigeria sono i tre Stati simbolo della trasformazione in corso. Finalmente il continente avrà una linea ferroviaria e potrà così abbattere i tempi di spedizione delle merci, dimenticando le loro vecchie ferrovie impantanate nei collegamenti a singhiozzo di epoca coloniale.

Il «Lunatic Express», il treno costruito dagli inglesi durante la colonizzazione in Kenya, è stato soppresso e sostituito da maggio 2017 dal «Madarak» («potere» in lingua swahili), un convoglio in grado di percorrere i 450 chilometri che dividono la capitale Nairobi dalla città costiera di Mombasa, in 4 ore e mezzo. L’opera è costata 3,2 miliardi di dollari ed è stata finanziata per l’80% dalla Exim Bank cinese. Risultati positivi visto che questo progetto ha creato 50 mila posti di lavoro e di conseguenza il Pil nazionale è cresciuto del 2%.

Inoltre, la China Road and Bridge Corporation, con 3,6 miliardi di dollari, si è aggiudicata anche l’appalto per il proseguimento della tratta verso Ovest, ovvero il progetto infrastrutturale più imponente nella storia del Kenya post-indipendenza. L’obiettivo è quello di estendere la linea ferroviaria ad altri Paesi dell’Africa orientale non bagnati dal mare, come Congo, Ruanda, Etiopia.

Le novità non finiscono qui: è stata inaugurata ad Addis Abeba la nuova tratta che collega la capitale etiope con Gibuti e quindi con il principale sbocco a mare dell’ex colonia italiana. Quasi 800 chilometri di ferrovia che hanno permesso alle merci etiopi di raggiungere l’Oriente in meno di 10 ore, risparmiando tra 0,08 e 0,20 centesimo di dollaro a tonnellata. Quest’opera è costata 3,4 miliardi di dollari ed è stata finanziata al 70% da Exim Bank China. Lo scopo da raggiungere sarà quello di costruire in Etiopia 5 mila chilometri di binari entro il 2020.

La China Railway Group e la China Civil Engineering Company, le due società costruttrici, puntano a creare un’unica linea ferroviaria che attraversi l’Africa da Est a Ovest riducendo così a pochi giorni le tre settimane necessarie oggi per circumnavigare il continente.

L’approccio cinese è apprezzato dalla popolazione africana e i cinesi hanno voluto correre il rischio e scommettere su un territorio che da decenni soffre di mancanza di infrastrutture, ma che potrebbe negli anni tradursi in una posizione di vantaggio per Pechino quando i mercati del continente nero diventeranno molto più appetibili.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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