L’UE e la Cina hanno raggiunto un accordo per tutelare la denominazione di 100 prodotti regionali europei in Cina, nota come indicazione geografica (Ig), e di altrettanti prodotti cinesi nella Ue.

Questo accordo storico dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2020 e determinare vantaggi commerciali reciproci e una domanda di prodotti di elevata qualità da entrambe le parti.

Quattro anni dopo l’entrata in vigore, l’ambito di applicazione dell’accordo sarà esteso ad altre 175 indicazioni geografiche per parte.

 

“È una situazione vantaggiosa per entrambe le parti, che rafforza le nostre relazioni commerciali, giovando ai nostri settori agricoli ed alimentari, così come ai consumatori da ambo le parti”,

ha riferito il commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, in visita in Cina.

I consumatori sono disposti a pagare di più per prodotti Ig, confidando nella provenienza e nell’autenticità dei beni, ha aggiunto.

 

In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell’UE è di circa 74,8 miliardi di € e complessivamente rappresenta il 15,4 % di tutte le esportazioni UE di prodotti alimentari e bevande.

L’accordo prevede la salvaguardia di nomi di prodotti come cava, whiskey irlandese, feta e prosciutto di Parma, così come la pasta fagioli del Pixian, il tè bianco di Anji e il riso del Panjin cinesi.

regimi di qualità dell’UE intendono proteggere le denominazioni di prodotti specifici per promuoverne le caratteristiche uniche legate all’origine geografica e alle competenze tradizionali.

 

Per ulteriori approfondimenti:

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_19_6200