Il primo gennaio è stato il ventesimo anniversario dal giorno in cui circa 300 milioni di europei hanno tenuto in mano per la prima volta una valuta nuova di zecca: l’EURO.

Il 1° gennaio 2002, gli europei di dodici paesi (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna) si sono precipitati alle banche e agli sportelli automatici per tenere in mano monete in euro per la prima volta, tre anni dopo essere stato introdotto come valuta contabile sul mercato finanziario. È stato il più grande cambio monetario mai realizzato al mondo, che ha coinvolto il settore bancario, i vettori di sicurezza e i rivenditori, nonché il pubblico in generale.

Il nome “Euro” è stato scelto dal Consiglio Europeo di Madrid del 1995. Il simbolo dell’euro (€) si ispira alla lettera greca epsilon (Є) e rappresenta inoltre la prima lettera della parola “Europa”, mentre le due barrette parallele stanno a significare stabilità. Il codice Iso dell’euro è EUR, utilizzato per riferirsi a importi in Euro senza utilizzare il simbolo. L’euro è una valuta stabile e affidabile che contribuisce a garantire finanze pubbliche sane e incoraggia la pianificazione e gli investimenti a lungo termine. Eliminando i costi di cambio valuta e abbassando i tassi di interesse per i paesi dell’UE, le famiglie e le imprese, l’euro sostiene anche l’obiettivo del mercato unico dell’UE, rendendo più facile e sicuro per noi viaggiare attraverso l’area dell’euro, nonché fare affari, fare shopping, lavorare, studiare o anche andare in pensione all’estero. E’ la seconda valuta più importante al mondo dopo il dollaro USA.

La presidente della Bce, Christine Lagarde intervenendo a un dibattito sui 20 anni dell’euro al Parlamento Ue, ha affermato che Il lancio dell’euro ha rappresentato una pietra miliare nella storia europea e che ha messo un segno tangibile dell’integrazione nelle tasche di 300 milioni di cittadini. Inoltre, ha aggiunto: “L’euro ha reso la vita più semplice ai cittadini e prodotto benefici economici concreti, che a volte diamo per scontati. Ha sostenuto la libera circolazione di persone, beni e servizi e consentito ai cittadini europei di lavorare, studiare e viaggiare in 19 diversi paesi senza doversi preoccupare del tasso di cambio. La Bce è la custode dell’euro. Spetta a noi rendere sicure le banconote e salvaguardare l’approvvigionamento di contanti all’economia, così come esplorare nuove forme di pagamenti innovative e complementari. Per oltre 20 anni, banconote e monete in euro hanno circolato correntemente. Sono una dimostrazione del successo dell’euro. I soldi nelle nostre tasche – ha concluso Lagarde – ci ricordano che condividiamo una impresa comune che va al di là dei confini nazionali”.

Il sostegno popolare all’euro resta alto: nell’ultimo sondaggio Eurobarometro di dicembre 2021, il 78% considerava l’euro generalmente una buona cosa e il 69% considerava l’euro un bene per il proprio paese. L’allargamento dell’area dell’euro è un processo in corso ed è probabile che più paesi dell’UE alla fine adotteranno la moneta unica.